TED: A 13-year-old phenomenon

TED: A 13-year-old phenomenon

Conoscete Maya Penn? Ha fondato un’azienda quando aveva 8 anni. Vende vestiti e accessori fatti da lei online. Tutto che crea è eco-friendly. Scrive e disegna cartoni. E lotta per l’ambiente. Ha solo 13 anni quando parla di fronte al pubblico di TED. Un’altro discorso che vi consiglio con tutto il cuore è di questo fenomeno, Maya Penn: Meet a young entrepreneur, cartoonist, designer, activist … su TED.

La prima volta ho trovato la storia molto deprimente. Allora questa è lo standard, ormai i bambini devono avere un business idea, lanciare aziende, lottare per valori, fare il designer da piccoli. Poi mi sono fermata un po’ prima di mettermi in panico totale: prima di tutto, le creazioni di Maya sono davvero graziosi. Ha un talento notevole. Se la merita tutto il successo che ha. Parla anche benissimo di fronte al pubblico, ha un buon stile ed è anche molto bella (la bellezza viene da dentro). Ha avuto il coraggio di mettersi in gioco senza aver paura di fallire: un dono che hanno i bambini e che di solito perdono nell’adolescenza.

Il presentatore dei discorsi dopo aver ringraziato per il discorso stupendo, ha chiesto ai genitori di Maya di alzarsi e godersi un applauso (grande): infine erano loro ad incoraggiare e non scoraggiare le idee di Maya e anche se non ne sentiamo nel discorso, sono sicura che hanno aiutato in modi incredibili lo sviluppo della carriera di questa ragazzina stupenda.

Ma fermiamoci un attimo e parliamo del successo, oppure meglio dire la popolarità di un bambino/ragazzino (il successo è qualcosa che non ha tanto da fare con il riconoscimento della gente, ma è un valore personale). Dietro tutta la scintilla nasconde anche un pericolo: la pressione. Una volta nel campo delle persone ‘seguite’ si deve sempre produrre nuove idee, superare se stessi, correre per un successo ancora una volta rinnovata, per non diventare solo un ‘shooting star‘ (stella cadente). I genitori di una ragazzina sul palcoscenico devono sapere a gestire anche le giornate ‘grigie’. Una ragazzina deve vivere gli anni dei ragazzi. La scuola, le feste, il primo amore, gli esami scolari, le pagelle, tutto questo fa parte della vita di ogni bambino/ragazzino. Spero che Maya li vive interamente.

Mi è venuto anche un’altra cosa in mente mentre guardavo la seconda volta il video: ci sono alcune serie proprio sciocche, ma meravigliose dal mondo americano che adoro. Due di questi sono Outdoor Man (Uomo di casa) e Modern family. In tutte e due c’è un tipo di ragazza che non ama la scuola, diciamo fa uno schianto vergognoso al liceo o al ‘college’, ma essendo bella e molto popolare alla fine fa un successo. Tutte e due usufruiscono del mondo dei social media e uno di loro fa la sua piccola azienda (nella cantina della casa) proprio da designer di moda. Allora c’è speranza per i nostri figli anche se non sono molto bravi nella scuola.

In tutte e due serie i genitori prima reagiscono con scetticismo, pretendo dalle proprie figlie di continuare la scuola. Ma loro insistono alla loro nuova carriera e ce l’ha fanno. Anch’io penso che la scuola o avere qualche certificazione è importante. Non perché garantisce lavoro o una bella vita, non lo fa nemmeno una laurea più. Ma perché si può sempre decidere di diventare pescatori anche con la laurea di medicina, ma molto improbabile che si possa fare il medico se qualcuno ha finito solo la scuola media e è diventato un bravo pescatore. Non parlo di valori delle professioni, ma dalle opportunità di scegliere.

Insomma, sono la mamma di due figli piccoli e non so come saranno loro tra 15 anni: forse finiranno l’università e troveranno un lavoro in una banca (online) oppure diventeranno idraulici e guadagneranno più della mia pensione a 20 anni. Chissà. Ma il messaggio di Maya e tanti altri bambini per me è: Ascolta Mamma e Papà, avete tante paure e considerazioni, lo capisco, ma prima di dire che sono piccolo o che non si può fare, fermatevi un’attimo e chiedete a voi stessi in silenzio se si sia forse sì una via. Perché dove c’è volontà, c’è la strada. O come uno dei miei libri preferiti dice:

I wish you more will than hill.

(Amy Krouse Rosenthal & Tom Lichtenheld: I wish you more)

Io auguro questo a tutte le mamme a papà che hanno accolto l’avventura e la sfida di crescere figli sani, felici e equilibrati.


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