Nido: Sviluppo delle capacità manuale a 3 anni

Nido: Sviluppo delle capacità manuale a 3 anni

Tutti dicono che a tre anni cambia il mondo, sia per il bimbi sia per i genitori. A tre anni di solito lo sviluppi del linguaggio è già elevato, il bambino si esprime, si difende, negozia, ragiona, usa l’immaginazione. A tre anni già lo sa che non deve mettere le cose nella bocca e deve camminare con prudenza intorno alla piscina. Il famoso ‘chocking hazard’ o ‘drowning hazard’ sparisce dal vocabolario di un genitore e finalmente può comprare tutti i giocattoli dell’edicola. Pur sapendo tutto questo (e addirittura pur esser arrivato a questo livello in anticipo con mio figlio), sono rimasta a bocca aperta dello sviluppo che ho visto nei suoi disegni in un mese solo.
Vedete i disegni di sotto. Il primo è di metà settembre, si vede la gioia di giocare con i colori, ma senza uno scopo vero. Poi da un giorno all’altro, comincia ad organizzare i colori (2a immagine). Nel colorare arriviamo alla sedia colorata (3a immagine) e tra una settimana alla teiera (4a immagine). Parallellamente avevamo cominciato a praticare ‘tracing’, ridisegnare cerchi e altre forme (5a immagine). Così siamo arrivati al sole (6a immagine), che dopo poco ha ricevuto anche una faccia (7a immagine). Dal sole sono cresciuti le facce delle persone (8a immagine). Da qua solo un passo a disegnare pancia, gambe e braccia alle persone, anche se le gambe prima partivano dalla testa, poi tutte le gambe e braccia da un lato, come un ragno (Spiderman è il nostro preferito). Questo vedete sul 9a immagine. E quest’ultimo è molto recente.

Nella ultima fila vedete lo stesso sviluppo nei dipinti. Prima solo esperimento con i colori, poi riempire la pagina separando i colori, e molto presto riempire forme con il pennarello.

C’è ordine nel mondo e si vede in questi disegni, quanto ne capiscono i bambini. Però seguendo anche altri bambini, vedo una relazione molto forte tra lo sviluppo della lingua e dei disegni. Bambini che non usano ancora la lingua coscientemente (ergo come ripetizione), anche nei loro disegni sono molto meno espressivi. Con le parole vengono i pensieri delle cose. Ecco perchè si deve capire che con ogni parola si apre una porta: se insegniamo parole negativi ai bambini, avranno i pensieri negativi. Se rimaniamo nel mondo dell’immaginazione dove il buono vince sempre, i bambini crederanno che essendo buoni anche loro vinceranno. Occhio alle nostre parole, allora!


1 Comment

Nido: Thanksgiving 2017 – Tiny Talents

Settembre 13, 2018 at 5:27 pm

[…] Anche questa volta abbiamo cominciato con qualche pagine da colorare. Ecco i lavori di Enrico che a settembre ancora colorava con linee caotici e senza rispettare linee (vedi post di questo qua): […]

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