Nido: park

Nido: park

Viviamo in Sicilia, una terra con un clima molto piacevole (l’estate un po’ troppo caldo, però se vuoi stare bene…). Viviamo anche 5 minuti da un parco grande (Villa Trabia) che ha ampio spazio per esplorare e anche un parco gioco. Oggi vorrei parlare allora come trascorrere il tempo fuori con bambini piccoli.

Ho 5 bambini a casa ogni mattina in una stanza di 12 metri quadrati dedicati solo a questa attività. Ma questi 5 bimbi (almeno 3 di loro) diventano ogni tanto delle piccole bombe di energia: hanno proprio bisogno di muoversi. La casa così diventa facilmente troppo piccola (per loro, non per noi che la puliamo) e anche abbastanza pericolosa. I giorni sereni che ci danno la possibilità di uscire al parco sono allora un regalo.

Però ci si deve prima arrivare al parco. Con 5 bimbi questo può diventare abbastanza impegnativo. Per fortuna il mio supervisore e socio dell’associazione Casa dei Bimbi, Annalisa mi ha insegnato come fare questo:

Ci muovevamo con un passeggino (Elisabetta dentro) e delle corde da salto (skipping rope). Questo è diventato il nostro razzo spaziale e le figurine alla fine delle corde sono stati gli interruttori. Ogni bambino doveva prendere una figurina e spingerla forte. Se la lasciavano, il razzo si fermava, perché poteva funzionare solo se tutti spingevano gli interruttori fortemente. Si doveva anche ascoltare le istruzioni più importanti: Stop e Go. Non dico che è stato facile, alcuni bimbi – soprattutto tornando a casa – sono rimasti più indietro e dovevo tenerli a mano mentre spingevo e sollevavo il passeggino. Però i ‘grandi’ mi hanno aiutato tanto.

Una volta arrivati al parco, ci siamo sempre fermati prima per la merendina (tradizionalmente brioche, ma spesso anche frutta) e abbiamo messo le bottigliette di acqua sopra il passeggino per libero uso. Il passeggino poteva diventare il punto di ‘Time out‘, la pausa di un-due minuti dopo una monelleria (ad esempio correre via da noi). Le regole sono poche, ma rigidi al parco e sulla strada.

Poi ci siamo messi ad esplorare. Al inizio ci provavo con lo spazio gioco che aveva tre altalene, uno scivolo etc., però me ne sono accorta che con 5 bambini e tanti altri in giro questo posto è davvero pericoloso. Non ci vuole niente a smarrire e qua è stato sempre molto difficile a rimanere in un gruppo: tutti volevano provare un altro giocattolo. Così ci siamo messi d’accordo che lo spazio gioco non faceva per noi, ci andavamo ogni tanto nei pomeriggi.

Il parco di Villa Trabia ha mille altre cose da offrire, ed anche questo mi ha fatto vedere e provare Annalisa che era spesso lì con i suoi bimbi. Cominciando con le tartarughe del laghetto e i pesci del altro, gli alberi giganteschi, uno di questo è diventato la nostra casa, un altro, meno grande il nostro scivolo, abbiamo sistemato cucina e pappa per noi là con tutto ciò che abbiamo trovato. Il cortile della biblioteca è diventato il nostro campo di calcio, e abbiamo addirittura trovato tre gallerie che ci portavano ad un muro dove scorreva l’acqua dalle radici di un albero grandissimo. Posti magici, con storie inventate al momento. Abbiamo trovato un sentiero che ci portava ad una grotta (purtroppo piena di spazzatura) attraverso una ‘giungla’, poi un altro che ci portava ad un piccolo palcoscenico (prima del pyc – Palermo Youth Centre) dove tutti salivano a cantare o ballare. Mille mille posti piccoli per tante esperienze indimenticabili.

Queste mattine, pur essendo con 4-5 bambini fuori casa mia, sono stati sempre belli, perchè i pericoli erano pochi e non seri (alcune bue ne abbiamo fatto sui ginocchi). C’era spazio per correre ed anche gli urli si sono persi nello spazio. I bambini sempre felici, sempre stanchissimi una volta rientrati per la pappa. Uscite con i vostri bimbi ed uscite tanto. Lo sporco non ha mai ammazzato nessuno, davvero non succede niente se mettono la mano sporca in bocca. Molto più pericoloso è essere rinchiuso in una stanza con altri bimbi raffreddati, credetemi.


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