Nido: Easter

Nido: Easter

Per Pasqua mi sono fatto tanti pensieri cosa fare con i miei nani (Giulio 31 mesi, Enrico 29 mesi, Bepi 22 mesi ed Elisabetta 10 mesi, lei ancora solo osservando, toccando). Dipingere uove vere ho trovato ancora troppo prematuro, ma volevo lavorare con i simboli di pasqua. Ecco cosa ho fatto con loro durante la settimana:

Movement: Egg hunt
Non poteva mancare la classica caccia al uovo. Siamo usciti al parco, io carica con 10 uova di cioccolato e quando abbiamo trovato un albero con tanti piccoli angoli per nascondere le uova, ho chiesto agli piccoli di chiudere i loro occhi ed aspettare (questa è stata la parte più difficile per loro). Ho nascosto alcune uova velocissimamente e ho dato il ok ai bimbi per cominciare a cercare. Hanno capito presto il senso del gioco. Enrico aveva anche il piacere di mangiare subito un uovo, poi hanno chiesto di rifare il gioco… e rifare di nuovo. Alla fine abbiamo avuto uova di cioccolato sciolto, e siamo stati tutti sudati. Nemmeno i giocattoli nelle uova ci interessavano tanto quanto l’eccitazione di trovarle.

Fine movements: Egg Maze and Colouring
Volevo lavorare anche sui movimenti delicati del mano. Così ho trovato un esercizio per bambini pre-scolari con un labirinto (dove dovevano trovare la via da un punto fino un altro) e uno originalmente di colouring, dove dovevano colorare/contare/cerchiare i diversi simboli della Pasqua. Tutte e due ‘worksheets‘ vengono dal sito education.com.

Si vedono tanto le differenze nel età (Giulio il più grande, Bepi il più piccolo, appena due mesi con noi) ed anche le preferenze (Giulio adora colorare, Enrico invece lo fa, ma con lo scopo di coprire un foglio di tanti colori e Bepi adora fermarsi ogni tanto al tavolo dell’attività mentre gioca qualcos’altro).

Ecco i tre risultati del primo esercizio:

Giulio faceva l’esercizio con tanta concentrazione. Enrico ha seguito il compito per un po’ con me, poi ha preferito di provare altri colori sul foglio. A Bepi è piaciuto dire ‘boom’ (il suono che usavamo quando incontravamo un muro), ma ancora non aveva il controllo di seguire lunghe linee, ovviamente.

Ecco l’esercizio con colorare:

Dovevano colorare i conigli e i pulcini, poi le uova in diversi colori e poi contarli con me. Giulio anche qua ha mostrato tanta concentrazione e precisione. Ha anche seguito l’istruzioni e ha usato solo i colori richiesti. Enrico anche se non va matto per colorare, di nuovo ha lasciato libera la sua fantasia e ha usato tanti colori, ed è riuscito a rimanere più o meno tra le linee delle figure. Bepi ha scelto un colore e ha cominciato a colorare tutto blu, poi ha cambiato idea e è tornato al suo gioco preferito, la mini cucina. Ma almeno ha provato anche questo esercizio.

Language: Let’s compare
Per praticare la lingua, ho trovato un worksheet su www.education.com, che ha chiesto ai bimbi di paragonare due-tre cose. Io ho chiesto a loro di cerchiare la risposta giusta. Ecco i risultati:

Sempre con distrazioni, colorando parti del foglio o chiacchierando di altro, ma sia Giulio, sia Enrico sono riusciti a rispondere alle domande correttamente, cerchiando le risposte. Sul foglio di Bepi non si vede, ma anche lui ha indicato delle risposte giuste, anche se non ha avuto poi voglia di cerchiarli. Ha capito tutte le domande e uscendo dal suo piccolo mondo fantastico, indicava con un dito quello che aspettavamo. Un gran successo, considerando le loro età.

Craft: Paper Easter Egg Decoration
Volevo anche fare qualcosa di decorativo, ma senza i classici colori per dipingere o per le dita (per gran tristezza dei nani che adorano sporcarsi di questi). Ho tirato fuori dei nastri adesivi colorati (comprati da IKEA) e ho tagliato velocemente tre forme di uovo grande. Poi ho chiesto aiuto di tagliare i pezzetti dei nastri dai bimbi che avevano già praticato diverse volte come usare le forbici. E poi si appiccicavano e si toglievano e poi si riappiccicavano i pezzetti colorati sulle uova.

Il giorno dopo ho ripetuto l’esercizio con fogli colorati che tagliavano i piccoli a pezzetti, tre uova a colore di ogni bambino e colla trasparente. Qua dovevano portare la colla con un pennello sul foglio e far cadere e appiccicare poi i pezzetti colorati sul foglio. A dire il vero, si sono annoiati presto di questo esercizio, volevano di nuovo dipingere, ma alla fine siamo riusciti di presentare questi capolavori:

 


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