Mother to Mothers: Abbiamo beccato una medusa – hurray!

Mother to Mothers: Abbiamo beccato una medusa – hurray!

Una settimana fa, siamo stati al mare, in spiaggietta con i sassolini. Enrico ancora ha paura dall’acqua profonda, così lui è rimasto fuori mettendo solo i piedi in acqua e parlando con il mare che lanciava onde rinfrescanti su di lui. Io ero in acqua fino a vita con Elisabetta che invece adora galleggiare. Inaspettatamente, Enrico ha cominciato ad urlare segnalando dolore forte su una gamba. Sono arrivata in corsa da lui cercando origine di una ferita, ma non ho visto niente inizialmente. Ho preso tutte e due bimbi in braccio chiamando il marinaio per aiutarci, quando sui sassi ho visto la medusa…

Insomma, i minuti dopo sono stati drammatici, Enrico che strillava e non voleva lasciare che mettiamo lo stick anti-medusa, il pianto di Eli che non ha capito niente ma si era spaventata, due signore che cercavano di aiutarci, cercavamo di vedere quanto era grande il bruciore, sembrava che praticamente si stesse seduto sulla medusa, perché tutta la gamba ed anche un braccio erano rossi. Poi la soluzione: ‘Vuoi un gelato?’Ha funzionato. Dopo un gelato e un succo di frutta la ferita non faceva più male.

Ed Enrico rideva di nuovo raccontando di ‘un gran insetto’ che ‘aveva fatto male a lui’. Ma la medusa non è un’insetto, cercavo di spiegargli. Lui invece insisteva.

Allora fuori cellulare e ho ricercato ‘medusa mediterranea’ (quella rosa che cresce anche fino a 10 cm ed è molto diffusa nel Mediterraneo). L’ho fatto vedere a lui spiegando che aveva 4 gambe, ma non l’hanno bruciato quelle, ma i tentacoli, che non si vedono. Poi mi ricordavo che era rimasta la medusa lì sulla spiaggietta, allora siamo ri-scesi a vederla e poi a toglierla perché gli altri non si brucino. Così abbiamo visto che era gelatinosa, l’abbiamo toccata con sassi grandi e abbiamo contato le gambe. Abbiamo visto il colore e la grandezza. Ma anche così non si capiva subito come si muoveva questo animale in acqua. Siccome c’erano altri nell’acqua, col aiuto di una signora, che con tanto coraggio ha pescato due meduse con un secchiello, abbiamo anche visto che ha davvero la forma di un fungo e si muove galleggiando.

Fin oggi, Enrico racconta dalla medusa a tutti e dappertutto, mostrando le tre strisce che sono rimaste visibili sulla sua gamba e spiegando tanti dettagli che ha imparato dopo l’incidente.

Ancora un mistero, come è successo tutto ciò, molto probabilmente un’onda ha lanciato la medusa verso di lui e poi fuori dall’acqua. Da allora guardiamo bene se ci sono meduse nell’acqua (un fenomeno poco probabile in una spiaggietta così piccola). Ma la cosa bella, che siamo riusciti a far diventare un evento doloroso in una lezione sulla biologia, osservando, chiedendo e trovando risposte insieme.


Leave a Reply