Author Archives: ernatakacs

Web: Giocare online imparando inglese con Curious George

Io non sono cresciuta con i videogiochi (grazie/a causa della mia età sono un ‘immigrante’ nel mondo della tecnologia e non un ‘nativo’), però me ne rendo conto che i miei figli guardano tutti i gadget della tecnologia come un modo naturale di esperimentare, conoscere ed anche dimenticare il mondo. Cerco di guardare allora tutti gli schermi della nostra casa come nemici, ma li vedo come complice nel apprendimento. Questo è ancora più facile se si imparano le lingue. Oggi vi vorrei far conoscere un sito di milioni che offrono giochi semplici e divertenti anche per bambini piccoli.

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(Per)corsi di inglese per bambini e ragazzi a Palermo (2018-2019)

Perché non un corso?

Scuole pubbliche offrono corsi di inglese con insegnanti tante volte buttati ad insegnare inglese senza alcuna preparazione adeguata, anche in condizioni indescrivibili (classi troppo grandi e eterogenei, attrezzatura mancante, vecchia o fuori servizio, etc). Scuole private prendono bambini di 8+ anni di solito, ma anche per loro c’è tanta confusione con i cosiddetti livelli.

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Inglese per i bambini del nido Tiny Talents (2-4 anni)

DISCOVERERS

In breve:

Target group: ’Old’ Tiny Talents (bambini del nido)
Età: 2-4 anni
Giorni/orari: ogni giovedì 16.30-18.30
Periodo: dal 4 ottobre al 20 dicembre 2018 (12 incontri)
Scopo: Mantenimento inglese

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Mini Heroes 2018/2019 – 7-8 anni (boys)

I Mini Heroes è un gruppo di ragazzini di 7-8 anni che hanno cominciato un anno fa ad imparare l’inglese giocando in un corso progettato per loro. Questo anno, il corso ripartirà e si apre per nuovi ‘eroi’.

In breve:

Target group: Ragazzi che hanno almeno un anno di inglese scolastico
Età: 7-8 anni
Giorni/orari: ogni mercoledì 16.30-18.00
Periodo: dal 3 ottobre al 19 dicembre 2018 (12 incontri)
Scopo: Cambridge YLE Starters

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English through webdesign – 10+ anni (girls and boys)

Ad ottobre 2018 parte il corso pensato per ragazzi di 10 anni (o più) con un buon base di inglese (intorno livello A2, intorno 4 anni di inglese scolastico). Il corso non segue un libro ed è un unico mega-progetto: i ragazzi partecipanti creano una storia, elaborando in dettaglio ogni aspetto dei caratteri, poi si prepara un libro foto (photo-book) con le scene della storia. Ogni capitolo va poi pubblicato su un blog del corso che sarà accessibile solo dai genitori (o visitatori invitati). Il corso è allora una combinazione di corso d’inglese, di fotografia e webdesign.

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Dammi solo 5 minuti…

Ci sono quelle giornate, quando ci cacciano in disperazione con le loro chiacchiere, richieste continue, litigi su tutto e per tutto. Giornate infinite… Ma c’è speranza: Ecco 10 idee come convincere il nostro figlio di 2-3 anni di lasciarci per soli 5 minuti in pace e tranquillità.

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Only English time – come insegnare inglese ai nostri figli a casa?

Come ho scritto nella mia presentazione sotto Benvenuti, ci credo fermamente che i bambini che percepiscono l’importanza di parlare lingue grazie al atteggiamento dei loro genitori che le parlano e le praticano, imparano con efficacia e motivazione molto più elevata. Sorprendentemente non importa nemmeno se il genitore non è un maestro della lingua, basta che ci dà importanza.

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Mio figlio è in vacanza scolastica… allora che facciamo?

Category : estate , progetti

Questa serie di articoli dedico a tutte le mamme e papà che aspettano le vacanze con orrore. Con bambini piccoli questo significa essere con loro 24/7 oppure (peggio) lasciarli con tate e nonni, sperando che facciano qualcosa di produttivo. Con bambini più grandi vengono spesso le lunghe giornate al mare con gli amici e passano mesi senza nemmeno toccare l’argomento di imparare. Come se fosse qualcosa di noioso, da odiare, da fare solo alla scuola. Ma non è così.

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Day #1: Fate YOGA insieme

Fare yoga è diventato un’attività indispensabile nel nostro mondo caotico dove si corre sempre e non c’è mai tempo sufficiente per niente. Lo yoga ci ferma per un attimo e rubandoci solo poco tempo (alcuni minuti fino ad un’ora) ci insegna vivere il momento e sentire noi stessi. Ci dà uno stato che è indispensabile per l’apprendimento di qualsiasi cosa, ma soprattutto delle lingue.

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Day #2: Giocate con la pronuncia

Tutti dicono che la pronuncia inglese è difficile, quasi impossibile ad imparare. Però, quale pronuncia ‘inglese’ parliamo? E chi ha mai davvero ‘assaporato’ le pronunce inglesi?

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Day #3: Ascoltate e ripetete libri audio

Ancora rimaniamo nel argomento, come si pratica e migliora la pronuncia. Se chiediamo alle mamme di leggere storie in inglese ai loro figli, diranno ‘Sì, però la mia pronuncia è orrenda, non voglio che il mio figlio lo imitasse’. Allora ascoltiamo come leggono le storie gli esperti.

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Day #4: Decorate il bagno con post it

Trascorriamo tanto tempo nel bagno, è un momento da riflettere, da leggere e anche da imparare. Però si deve preparare quello che si potrà poi memorizzare. Mettendo un libro di storia potrebbe invitarci a leggerlo mentre trascorriamo il nostro tempo dovuto nel bagno, però potrebbe anche risultare troppo lungo e faticoso a leggere testi lunghi. Funziona molto meglio con parole. Avete bisogno di soli 10 post-it (sticky note) e 10 minuti di tempo.

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Day #5: Scrivete la lista della spesa in inglese

L’arte di imparare (ed insegnare) una lingua è nel trovare situazioni del ogni giorno dove si può praticare essa. Il motivo principale è sempre che anche in un altro paese si dovrebbero saper fare le stesse cose giornalieri, come rispondere al telefono, scrivere un messaggio, chiedere informazione per strada, chiacchierare al parco, fare la spesa, etc. Cominciamo con l’ultimo…

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Day #6: Etichettate i disegni capolavori

Questa idea funziona bene con bambini e ragazzi che amano disegnare o dipingere. Dopo aver preparato tutti gli attrezzi per il lavoro creativo, si sceglie un argomento. L’argomento può essere un posto (ad esempio: disegna la tua camera) oppure una scena (ad esempio: disegna come combattono due dinosauri, oppure disegna un pranzo tra Spiderman e Hulk). L’immaginazione comanda.

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Day #7: Cosa (non) c’è nel frigorifero?

Un gioco semplice per praticare l’inglese a casa, fattibile anche mentre cucinate la cena. Mandate il vostro figlio davanti al frigorifero e dategli un minuto…

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Day #8: Fate un’attività creativa insieme in inglese

Tanti di noi fanno qualcosa con i loro figli a casa, dal semplice disegno a dipinti a fare un regalo di compleanno alla nonna. Le idee delle attività creative per tutti l’età riempiono una lista lunghissima, ne troverete tanti anche online. Però va sottovalutato il vocabolario: mentre si fa qualcosa si deve tagliare (cut), colorare (colour), piegare (fold), incollare (glue), appiccicare (stick), etc. C’è un mare di parole che si usano mentre si spiegano le cose da fare in un’attività creativa. Perchè non farla allora direttamente in inglese?

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Day#9: Cosa manca?

Un altro gioco veloce che potete fare senza grande preparazione con i vostri figli per rendere la lingua inglese presente nelle loro giornate. Prendete un foulard vostro (non trasparente) o un panno della cucina e…

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Day #10: Correre e copiare per piccoli premi

Alcune volte abbiamo a casa dei piccoli pazzerelli che saltellano, urlano e ovviamente hanno tanta energia da bruciare. Questi momenti possono essere usati per fare un po’ di inglese (e salvare i nostri nervi). 

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Fate un ‘photo book’

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Category : estate , progetti

Ormai tutti abbiamo telefonini, iPad ed altri ‘gadget’ che ci aiutano a fare delle belle foto. E ne facciamo tante. Però questa passione può essere trasformata semplicemente in un progetto per le vacanze con l’effetto laterale ‘studio inglese’. Ecco il progetto.

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My dinosaur encyclopedia

Category : estate , progetti

Anche i vostri figli hanno periodi? Enrico (adesso quasi 4 anni) ha cominciato con Peppa Pig, poi abbiamo avuto pirati, Spiderman, adesso c’è Hulk o Ironman, abbiamo passato già i dinosauri e siamo ossessionati con i robot (meglio se sono anche macchine, viva i Transformers!). Io appena vedo qualche interesse in lui (Elisabetta, 2 anni, ci sta arrivando con le sue borsette e My Little Pony collection), cerco subito aiuto cosa fare. Questo estate abbiamo fatto un enciclopedia dei dinosauri.

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Mother to Mothers: Toothbrushing

Quest’anno scolastico non continuo con il nido in famiglia. Enrico farà 4 anni a novembre, è cresciuto la maggior parte di questo tempo con me, è diventato un bambino molto sereno ed equilibrato, però essendo il più grande del nido, vedo che pensa di essere il capo in ogni gioco e di ogni attività. Anche se mi sentivo sempre troppo duro con lui, è sempre rimasto protetto in questo ambiente. Allora ci toccava di cominciare con l’asilo, dove ci saranno tanti bimbi e tanti di questi più grandi.

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Nido: park

Viviamo in Sicilia, una terra con un clima molto piacevole (l’estate un po’ troppo caldo, però se vuoi stare bene…). Viviamo anche 5 minuti da un parco grande (Villa Trabia) che ha ampio spazio per esplorare e anche un parco gioco. Oggi vorrei parlare allora come trascorrere il tempo fuori con bambini piccoli.

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Nido: Birthday party di Eli

La mia prima festa di compleanno con una vera festa ho avuto a 18 anni. Mia mamma ci teneva di cucinare per giorni e poi farmi festeggiare con le mie amiche prima a casa, poi in discoteca. Ancora mi ricordo della serata. Arrivando poi nel mondo dei bambini di oggi (solo una generazione dopo di me), me ne rendo conto che le feste di compleanni sono diventati un business vero e proprio. C’è addirittura una competizione chi ha l’animazione più interessante, gli addobbi più originali (vabbè palloncini), la torta più buona e decorativa, etc.
Io volevo qualcosa di originale.

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Nido: Mother’s Day 2018

La Festa della Mamma è la mia preferita, anche se è molto strano scrivere dei messaggini super-dolci per me stessa (due volte, addirittura). Creare qualcosa per le nostre mamme entusiasma i piccoli in un modo molto dolce e vedere come le danno poi i regali (e poi le lacrime delle mamme) è un momento molto speciale. Anche quest’anno siamo stati attivi per la Festa della Mamma:

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Nido: Pirate Raid!

Scoprire il mondo dei pirati non era nel mio programma originalmente, però ho visto che all’iniziativa di Enrico, i pirati sono arrivati anche a casa nostra. Prima come domande, poi libri e alla fine nei giochi dei nani del nido.

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Nido: Easter 2017

Anche quest’anno è arrivato il periodo di Pasqua con tutti i suoi simboli e con tante idee da fare.

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Nido: Shapes and numbers

Nel gruppo di quest’anno ho 5 bambini. Mio figlio, Enrico, è il più grande con tre anni e 4 mesi, mia figlia, Elisabetta è la più piccola con 21 mesi. Gli altri tre bimbi sono tra 29 e 33 mesi. Nel programma inglese abbiamo messo tutto ciò che già conoscono in italiano, ma devono accoppiare con le parole inglesi: membri di famiglia, parti del corpo, passaggi della giornata, colori, numeri, forme, etc. 

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Nido: Festa del Papà 2018

Quest’anno volevamo trattare i papà superbene. Sia il papà dei miei figli, sia gli altri papà del nostro nido sono molto presenti, coinvolti, entusiasti. Una grande fortuna avere questi papà super. Allora ci toccava a ringraziarli per tutto ciò che fanno per noi.

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Nido: Carnevale 2018

Il Carnevale è una festa che non mi attirava tanto e da quando vivo in Italia, mi piace ancora meno. Vedo bambini in costumi irrazionalmente cari a camminare per le strade per settimane e buttare pezzetti di carta (coriandoli), riempiendo tutta la città con spazzatura decorativa. Io ne potrei fare a meno, però piace ai miei figli (Enrico addirittura voleva vestirsi da Spiderman – come altri milione di bambini a Palermo) ed anche agli altri bimbi nel nido. Allora ci siamo messi a far lavorare le manine.

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Nido: San Valentino 2018

San Valentino è la terza festa importata dopo Halloween e Thanksgiving. Non ha radici nella cultura italiana, però va festeggiata tra gli innamorati con tanto entusiasmo… grazie all’attività commerciale dei fiorai e gioiellieri. Per i bambini è un’altra scusa di preparare qualcosa di bello per le loro mamme e papà e vivere di nuovo la loro creatività. Ecco i nostri progetti:

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Nido: Greeting cards

Mi ricordo di avere in Irlanda delle scatole con buste e cartoline vuote e mille accessori per decorarle. In Irlanda si facevano dei ‘greeting cards’ per tutto, addirittura dovevamo scrivere dei ‘Thank you cards’ dopo esser stati invitati ad una festa di compleanno. Così fare delle cartoline personalizzate è diventata una cosa fondamentale anche per me. Però non volevo di nuovo ordinare delle scatole pre-fabbricate: insegno il senso del riciclaggio ai miei nani. Ecco alcune idee come lo faccio:

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Nido: Winter 2018

Anche se in Sicilia l’inverno non è freddo, dobbiamo parlare di questa stagione anche con i bambini. Se qualcuno poi va a sciare o in posti con la neve, i piccoli devono essere familiari con l’abbigliamento per inverni duri.

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Nido: Christmas 2017

Da quando ho e lavoro con bambini, il periodo natalizio è diventato magico per me. Lo vivo con la stessa emozione come i nostri piccoli. Mi faccio sempre pensieri su cose come ‘è giusto dire ai nostri figli di non raccontare bugie se anche noi lo facciamo ogni volta che parliamo di Babbo Natale o gli elfi?‘ La risposta lascio a voi.
Ma non ho nessun dubbio che le piccole mani devono lavorare e lo fanno con tanta gioia.

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Nido: Thanksgiving 2017

Anche quest’anno abbiamo festeggiato Thanksgiving (Ringraziamento). Dopo Halloween e prima di San Valentino, anche questa è una festa importata, così anche le spiegazioni sono un po’ sforzati. Però è sempre bello di collegare questa festa con ‘dire grazie per tutto quello che abbiamo’.

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Nido: collage

Per novembre ho pensato di cominciare con un altro progetto che poco a poco porta dei risultati: tagliare e incollare forme e pezzetti di carte per creare altre forme.

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Nido: Halloween 2017

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Anche questo anno è arrivato Halloween e siamo diventati subito super-busy con i miei nani per prepararci a questo giorno importato. Ecco cosa abbiamo fatto in 2017:

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Nido: Sviluppo delle capacità manuale a 3 anni

Tutti dicono che a tre anni cambia il mondo, sia per il bimbi sia per i genitori. A tre anni di solito lo sviluppi del linguaggio è già elevato, il bambino si esprime, si difende, negozia, ragiona, usa l’immaginazione. A tre anni già lo sa che non deve mettere le cose nella bocca e deve camminare con prudenza intorno alla piscina. Il famoso ‘chocking hazard’ o ‘drowning hazard’ sparisce dal vocabolario di un genitore e finalmente può comprare tutti i giocattoli dell’edicola. Pur sapendo tutto questo (e addirittura pur esser arrivato a questo livello in anticipo con mio figlio), sono rimasta a bocca aperta dello sviluppo che ho visto nei suoi disegni in un mese solo.

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Mother to Mothers: Come ci condizionano le nostre paure… nel mangiare

Oggi volevo scrivere alcuni pensieri sul cibo e di alimentazione in generale. Io sono ungherese, sono nata nella nazione del salami e da bambina ho mangiato almeno due volte al giorno la carne. La pasta esisteva da noi, ma principalmente come dolce: con i noci e zucchero o papaveri e zucchero o con la marmellata. E ne mangiavamo poco, perchè la pasta non apparteneva ai cibi importanti. Dovevamo invece mangiare la zuppa (che io odiavo). Approposito, il famoso ‘gulasch’ è una zuppa in Ungheria…

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Mother to Mothers: A chi affidare il mio figlio? Asilo-nido, nido in famiglia, tata, nonni vs ragazza alla pari

Prima di aprire il mio nido in famiglia, anch’io ho fatto il mio giro negli asili-nidi in zona cercando un posto per Enrico e sperando di poter continuare con il mio lavoro originale. Ho anche fatto tutti i miei discorsi con il mio compagno e con altre mamme sulle alternative. Vorrei oggi parlare di questo: dei vantaggi e svantaggi, dei possibili problemi dei diversi tipi di custodia infantile, cioè, a chi lasciare i nostri figli?

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Nido: Lotteria del menu

Mi è venuta un’idea davvero carina e volevo condividerla con voi: avete anche voi a volta un vuoto di testa cosa cucinare? Anche voi pensate ogni tanto che il menu che presentate alla vostra famiglia è diventato troppo ripetitivo? I preparo da sola il menu per i miei piccoli anche nel nido e sarebbe importante offrirgli una dieta variata e buona, ma l’anno scorso spesso ripetevo le stesse ricette. Ecco, un trucco per cambiare  e per presentare un bel gioco ai bimbi: la lotteria del menu.

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Mother to Mothers: Stanchezza, frustrazione, irritabilità – ma io non sono questa donna!

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Category : maternità , pensieri

Ho vissuto molto bene la mia prima gravidanza per quanto riguarda il processo fisico. Mi ricordo momenti bellissimi (piedi spuntati al mio fianco, pugni che si eccitavano quando mi fermavo alla fine della giornata, ecografie eccitanti). Ma alla fine dei 9 mesi ho cominciato anch’io dormire male: non ho trovato la posizione o ho avuto troppo caldo o altri fastidi. Poi dopo la nascita di Enrico ho cominciato con le giornate e le nottate lunghe. Quando lui aveva 10 mesi, sono rimasta incinta con Elisabetta. Ho smesso di allattare Enrico a 11 mesi e mezzo, ma lui continuava fare le nottate con me. Poi ho avuta una gravidanza bella, ma con fastidi fisici molto più grandi della prima gestazione: piedi gonfiati, vene fuori, dolori in schiena… e di nuovo: sonno disturbato. E poi 13 mesi di allattamento, con notti da incubo. Scusatemi per rompere alcune tabù, ma vorrei scrivervi onestamente della stanchezza che porta una madre in tanti casi.

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Mother to Mothers: Abbiamo beccato una medusa – hurray!

Una settimana fa, siamo stati al mare, in spiaggietta con i sassolini. Enrico ancora ha paura dall’acqua profonda, così lui è rimasto fuori mettendo solo i piedi in acqua e parlando con il mare che lanciava onde rinfrescanti su di lui. Io ero in acqua fino a vita con Elisabetta che invece adora galleggiare. Inaspettatamente, Enrico ha cominciato ad urlare segnalando dolore forte su una gamba. Sono arrivata in corsa da lui cercando origine di una ferita, ma non ho visto niente inizialmente. Ho preso tutte e due bimbi in braccio chiamando il marinaio per aiutarci, quando sui sassi ho visto la medusa…

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Mother to Mothers: Are you happy? Are you sure?

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Category : maternità , pensieri , siti web

In questi giorni ho dovuto stirare tanto durante la notte e come ormai abitudine mia, ho messo le cuffie e mentre cercavo di far sparire una montagna di vestiti alta un metro e mezzo, ascoltavo discorsi di ogni materia. Ed ecco che ho trovato uno che mi ha fatto fermare il ferro da stiro in mano: Rufus Griscom e Alisa Volkman: Let’s talk parenting taboos.

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TED: A 13-year-old phenomenon

Conoscete Maya Penn? Ha fondato un’azienda quando aveva 8 anni. Vende vestiti e accessori fatti da lei online. Tutto che crea è eco-friendly. Scrive e disegna cartoni. E lotta per l’ambiente. Ha solo 13 anni quando parla di fronte al pubblico di TED. Un’altro discorso che vi consiglio con tutto il cuore è di questo fenomeno, Maya Penn: Meet a young entrepreneur, cartoonist, designer, activist … su TED.

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TED: Cominciamo ad imparare dai bambini

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Category : maternità , pensieri , siti web

Nelle ultime settimane, ormai nel caldo vero dell’estate siciliana, sono diventata un gran fan di TED. Da insegnante di inglese sapevo che per i livelli più alti potevo sempre trovare qualcosa di davvero interessante da presentare come allenamento ascolto e conversazione. Ma da mamma i miei interessi si sono ampliati per tante cose che prima non mi attiravano: dalla dieta al chance per un futuro migliore, dai gadget tecnologiche al fenomeno dei rifugiati, dagli studi su longevità e felicità ai possibili modi di riciclare rifiuti, tutto quello che mi può rassicurare che i miei figli avranno, potranno avere una vita ancora migliora della nostra. Cosa possa essere un momento migliore di ricevere tutte queste nuove conoscenze se non le ore (luuuunghe) di stirare: ho preso di abitudine di mettere il computer sul tavolo davanti al tavolo da stiro, cuffie bluetooth nelle orecchie e via vai con lavoro da casalinga da studentessa di tutto.

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Libro: Sbagliare si può

Category : Libri

Cristoforo Colombo ha scoperto l’America per sbaglio: voleva arrivare in India. Alexander Fleming lavorava con ceppi di batteri e ‘per sbaglio’ ha scoperto la penicillina.
Sbagliare si può…

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Libro: I Wish You More

Category : Libri

Il papà dei miei figli è andato a New York fine giugno e voleva portare qualcosa da lì. Abbiamo chiesto dei libri belli e lui ha trovato uno davvero bello:

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Nido: Diventate anche voi ‘Tagesmutter’

Ancora tre giorni – ormai fuori programma – e finiamo il primo anno del nido in famiglia Tiny Talents. L’anno ha cominciato metà ottobre, così non possiamo parlare di un anno intero, ma è stato bello lungo e pieno di sfide. Sono arrivata stanca alla fine, ma non per colpa delle mattine, più per colpa delle notti con poco sonno.
Da un po’ lavoro sulle cartelle di fine anno e questo lavoro è anche il momento della auto-valutazione. I lavoretti dei bimbi, le foto dei momenti più belli e la valutazione sugli ‘checklists’ riportano tantissimi ricordi. Sì, anche l’anno prossimo vorrei fare la ‘Tagesmutter’, anzi, se siete senza lavoro e cercate un impegno da fare con i vostri bimbi, leggete le mie ragioni e i miei consigli come diventare una.

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Nido: lavare i giocattoli

A giugno ormai sono arrivate delle giornate caldissime. Ci serviva allora un’attività che ci insegnava qualcosa di buono, ci divertiva, ma allo stesso tempo ci dava anche un po’ di freschezza. Sfogliando le mie liste delle attività montessoriane, ho trovato il compito della vita pratica di lavare i piatti. Quest’attività fin allora avevo sempre saltato per problemi di spazio e organizzazione.
Parallelamente ho anche avuto già da giorni il pensiero di non aver lavato alcuni giocattoli da un po’. Mi sembrava logico di unire le soluzioni per i due problemi.

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